Innovation and New Technologies

VENERDI’ 7 GIUGNO 2019 NEW EDITION / Innovation and New Technologies
Venerdì 7 giugno 2019, a Roma, presso la Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati, in Piazza Campo Marzio 42, si terrà la nuova edizione del 


Pleiade International Award – Innovation and New Technologies 

dalle ore 15.00 alle 18.30. Seguirà cocktail.

Il premio, fondato nel 1986, si svolge anche quest’anno nella prestigiosa Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati, con l’organizzazione di ScelgoEuropa.

Il Premio è stato ideato oltre 30 anni fa: all’epoca era un’iniziativa avanzata e nuova, ed infatti era l’unico Premio che si organizzava ufficialmente nella Camera dei Deputati, per concessione della presidenza, al di là del colore politico della stessa. In questi decenni, però, lo sviluppo scientifico, attraverso l’innovazione e le nuove tecnologie, ha fatto passi da gigante e la stessa società comincia a cambiare radicalmente. Perciò il Premio è in nuova edizione, centrato proprio sull’innovazione e le nuove tecnologie, volendo quindi non solo indicare persone ed enti la cui azione sia particolarmente meritevole di segnalazione, ma in qualche misura seguire, attraverso le varie edizioni, i cambiamenti nella società, del modo di vivere ed in definitiva dell’uomo stesso.

 

Perché il nome?

Pleiade significa un numero plurale ma ristretto di persone distintesi per valore. Per estensione del concetto, si può intendere anche riferito ad enti, non solo persone.

E le stelle?

Il termine “Pleiade” ha anche altri due riferimenti, pure tra loro collegati: mitico-astrologico e astronomico. Il primo fa riferimento a ciascuna delle sette figlie del gigante Atlante e della ninfa Pleione, le ninfe: Alcione, Celeno, Elettra, Maia, Merope, Sterope e Taigete, sei amanti di divinità, tranne Merope che aveva sposato un umano.

La seconda invece si riferisce alle sette stelle della costellazione delle Pleiadi. Per rispettare questi riferimenti il PLEIADE INTERNATIONAL AWARD prevede almeno SETTE PREMIATI.

Radici del premio

Il “Pleiade” fu ideato e realizzato nel 1986 dal prof. Franz Ciminieri, presidente dell’associazione Ancis, poi aggiornata in Ancislink (oggi facente parte di ScelgoEuropa). Era il 1986, prima edizione del Premio. Si sono susseguite varie altre edizioni. Successivamente il Premio à stato sospeso per vari anni come cerimonia finale, ma furono assegnate lo stesso le targhe del Premio a singole personalità nel corso di molte manifestazioni, organizzate sempre dall’Ancislink. L’Ancislink è poi entrata in ScelgoEuropa/, di cui è stato eletto presidente lo stesso prof. Franz Ciminieri, ideatore e fondatore del Premio e suo legale rappresentante. Dunque oggi ScelgoEuropa è autorizzata ad organizzare il Premio in una nuova edizione aggiornata ai tempi, ma che affonda le radici in una tradizione consolidata e di prestigio con la caratteristica che è sempre stata NON a scopo di lucro, quindi nell’ambito delle iniziative no-profit.

Il Premio in origine: alcuni premiati

Il Premio, ideato nel 1986, prevedeva 12 settori (tra cui le nuove tecnologie) e un premiato per settore. Potevano essere premiate persone o enti che si fossero distinti per valore e/o per aver contribuito al progresso della società. Possiamo fare alcuni nomi: Mikhail Gorbaciov (che dichiarò di considerare l’aver avuto il Pleiade un onore più grande del Nobel, ricevuto solo sei mesi prima), Mario Luzi (il più grande Poeta italiano, candidato al Nobel), Vittorio Gassman, Manuela Kustermann, il Times di Londra, Haroùn Tazzièff (allora massimo vulcanologo del mondo), il Venerdì di Repubblica, lo scienziato Giuseppe Sermonti (che aveva presieduto a Mosca il Congresso Mondiale), la Rai International di New York, il quotidiano “Progresso italo-americano” (con redazione centrale alla Fifth Avenue), l’Accademia di Romania, l’inglese British Council, le Generali Assicurazioni, il pugile campione del mondo Giorgio Benvenuti, l’Accademia di Francia, l’allora direttore del TG1, Nuccio Fava, la rivista economica Capital, lo scultore Gianpistone, solo per citarne alcuni, il direttore del Centro Culturale Arabo prof. Fathi Maqboul, la prof.ssa Goldmann dell’Università di Tel Aviv, la Konrad Adenauer Stiftung, il prof. Johannes Thomas, dell’Università tedesca di Padenborn, presidente dell’associazione mondiale pirandelliana, per citare alcuni nomi.

Premio no-profit (come sempre)

Fin dalla sua fondazione si specificò subito che il Premio non voleva e non doveva aver alcun scopo di lucro, sotto nessun aspetto. Quindi non dovevano esserci soldi o altro di equivalente tra gli organizzatori ed i premiati, altrimenti sarebbe diventata la solita attività che passa per culturale ma poi distribuisce denaro o corrispondente, direttamente o indirettamente. Così da sempre il Premio NON CHIEDE ai premiati alcuna cifra, NÉ ASSEGNA CIFRE AGLI STESSI, conservando così la caratteristica no-profit a tutto tondo. Si possono ammettere solo eventuali sponsorizzazioni, ma che non devono entrare nel rapporto tra premio e premiati.

Chi può essere premiato

Una persona che si sia distinta nei campi oggetto del Premio o un ente la cui attività si sia distinta in direzione dell’innovazione, della valorizzazione dei giovani, dell’utilizzo delle nuove tecnologie. Quali temi riguardano il Premio:

– algoritmi
– Block- chain
– intelligenza artificiale
– robotica
– start- up
– energia
– scoperte scientifiche
– studi di ricerca
– qualsiasi altro argomento riguardante innovazione e nuove tecnologie

Vale lo stesso per un Ente (ente pubblico, ente privato, associazione, cooperativa, istituzione ecc.).
Il Premio e la cerimonia finale prevedono il coinvolgimento di rappresentanti di ambasciate, in particolare quelle relative ai premiati non-italiani.

PER CIASCUN VINCITORE, QUINDI, È PREVISTA UNA TARGA-PREMIO, A RICONOSCIMENTO.

La Locandina

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