Liberi e Protagonisti

Manifesto aperto di SCELGO EUROPA/Rete di Cittadini e Associazioni per l’Italia protagonista

L’Europa è la nostra scelta, ma un’Europa in cui i cittadini, singoli a aggregati, abbiano un ruolo partecipativo, e le nazioni ed i popoli siano rispettati e valorizzati senza egemonie da parte di nessuno. La vogliamo al passo con i tempi, all’avanguardia nella tecnologia, connessa al mondo attraverso i media più avanzati, con la piena digitalizzazione al proprio interno, con i servizi ai cittadini in tempi sempre più ravvicinati, con una forte presenza nella ricerca scientifica, con investimenti programmati nella gara spaziale, con i giovani pronti ad affrontare le sfide epocali del XXI° secolo, in una società sempre più al passo con i tempi e che non preveda chiusure al progresso ed alla libertà del singolo uomo e delle comunità nazionali con un pieno rispetto dell’umanità nel suo complesso.

Noi crediamo in un’Europa in cui le politiche economiche siano al servizio dell’equilibrio e della giustizia sociale, favorendo lo sviluppo e la crescita del benessere dei cittadini e non delle lobbies. Siamo favorevoli alla libera scelta per chi fa parte dell’Unione Europea di utilizzare o meno l’euro, favorendo comunque lo sviluppo di chi non lo usa ed allo stesso tempo rafforzando le politiche di crescita per chi ha scelto di puntare su questa moneta.

Crediamo anche che le grandi prospettive che i fondatori De Gasperi, Adenauer e Schumann avevano sognato per i popoli del Continente siano da attualizzare, per evitare egemonie di una o più nazioni e spaccature politiche o economico-sociali tra nord e sud e tra ovest ed est.

Le Istituzioni Europee devono poi esprimere al meglio gli interessi dei cittadini, rispettando le scelte politiche e programmatiche di ciascuna Nazione. Commissione, Consiglio e Parlamento devono rinnovare i propri ruoli,  garantendo a tutti i popoli che fanno parte dell’UE la libertà di scelta. Spetta alla Commissione il ruolo di rappresentare l’UE nel suo complesso e proprio per questo i suoi atti non devono mai deviare a favore di una o più nazioni. Il Consiglio d’Europa va rafforzato come organo essenziale di rappresentanza e garanzia delle varie Nazioni,  che devono sentirsi nella UE come componenti protagoniste del destino dei popoli d’Europa. Il Parlamento, infine, ha il compito di rappresentare democraticamente le varie componenti politiche dei diversi Stati e quindi di garantire a tutti un ruolo di partecipazione attiva. Il Parlamento europeo ha il dovere di rispettare le scelte dei vari Parlamenti nazionali che esprimono la volontà di ciascun popolo del nostro Continente.

Noi riteniamo poi che il rapporto tra l’Unione Europea ed i Paesi dell’Europa Centro-Orientale e Baltici con il passare degli anni è peggiorato e non si siano visti sforzi diplomatici in grado di far sentire tutti questi popoli-4 nel Gruppo di Vizegrad, 12 nell’Intesa dei tre Mari, 16 nel Meccanismo 16+1 con la Cina-veramente europei, in quanto la Commissione di Bruxelles ha spesso svolto un ruolo censorio. Questi Popoli vanno considerati europei a tutti gli effetti ed alla pari ad esempio con francesi e tedeschi di cui hanno spesso subito l’egemonia: gli Organi Centrali Europei hanno il dovere di far sentire questi Popoli a casa loro, rispettando le loro legittime scelte.

Crediamo poi che l’UE debba porsi il problema di un rapporto nuovo con le grandi Potenze Mondiali contemporanee. Con gli Stati Uniti bisogna accettare il rapporto di amicizia di sempre, indipendentemente dalle sue scelte politiche interne. Con la Repubblica Popolare Cinese esistono già molti accordi a vari livelli e di vario genere con tanti Paesi della UE:è interesse dei popoli europei miglioare ulteriormente il rapporto e considerare la Cina come un partner amico che può generare sviluppo ed allo stesso tempo rispetta le scelte politiche interne deile varie Nazioni UE. Con la Federazione Russa occorre ristabilire un dialogo costruttivo di pace e reciproco rispetto, anche perché si tratta di una Potenza principalmente europea e del resto solo un dialogo con la Russia può permettere ai Popoli Europei di reinserirsi nelle questioni dell’Ucraina, del Medio-Oriente, e della Libia, e quest’ultima interessa soprattutto all’Italia.

Scelgo Europa ritiene che l’Italia abbia un grande ruolo da svolgere. Dopo anni di un atteggiamento passivo e di mancata considerazione per le nostre proposte, si tratta ora di passare ad una fase 2 del rapporto Italia-UE in cui quest’ultima rispetti gli interessi e la libertà del nostro Paese, con un atteggiamento diverso dal passato. L’Italia chiede che siano rispettate le scelte democratiche fatte dai cittadini, che si permetta alle politiche del nostro Governo di creare sviluppo senza diktat che lo uccidono, che la questione-emigrazione sia sentita come un problema di tutta l’Europa, che gli interessi italiani-ad esempio in Libia-siano difesi anche dalla UE, che la stessa UE intervenga per chiedere una modifica di politica estera a nazioni europee le cui scelte creano spesso difficoltà al nostro Paese ed alla nostra economia. Per esempio è dovere dell’Italia difendere il ruolo dell’ENI in Africa e nel mondo intero.

In conclusione Scelgo Europa ribadisce l’importanza che dovrebbe avere la UE in un mondo dominato da grandi potenze in espansione come motore di una politica estera di sviluppo e protagonismo di tutti gli Stati che fanno parte dell’Unione, sul piano diplomatico, economico, culturale, una politica in cui siano armonizzate e comunque rispettate le politiche estere di ciascuno Stato aderente alla UE.

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